Sunday, 18 May 2014 00:00

Collaborare, il nuovo verbo dell’innovazione

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L’esperienza degli Impact Hub comincia a diffondersi anche in Italia

 

Ben 54 sedi in tutto il mondo, altre 20 in via di realizzazione, più di 7mila membri in 6 continenti. Sono questi i numeri di Impact Hub, un network globale di persone e spazi per la social innovation: idee e progetti in grado cambiare in meglio la nostra società. Gli Hub sono spazi dove lavorare, imparare, creare reti di collaborazione e far decollare progetti di innovazione sociale. Dall’Europa all’Asia, dalle Americhe al Sud Africa, gli Hub offrono spazi e opportunità in questi habitat d’ispirazione in più di 30 città del mondo.

La filosofia che li guida è semplice: mescolare risorse ed energie in uno spazio che è, allo stesso tempo, luogo di lavoro e di design collaborativo, ufficio professionale, acceleratore d’impresa, club privato, cinema indipendente e salotto di casa, In questo modo si crea uno spazio di lavoro e d’incontro radicalmente nuovo. Come si legge nella lor presentazione: “Una parola detta tra l’angolo bar e la fotocopiatrice; un incontro fortuito durante una piccola riunione; la facilitazione degli host, gli eventi di Impact Hub. Le connessioni nascoste. Uno spazio in rete, produttivo, stimolante, condiviso”.

Nella visione dei suoi inventori, Impact Hub è uno spazio che permette la realizzazione di obbiettivi, di ridurre il time to market della tua iniziativa d’impresa, di costruire alleanze altrimenti impossibili. In grado di offrire ciò di cui c’è bisogno per sviluppare un’idea, lanciare un’iniziativa, organizzare un incontro e gestire un’impresa o una iniziativa di innovazione sociale.

L’innovazione sociale è guidata da un’intelligenza collettiva. gli innovatori sociali. Migliaia di individui con le competenze e le idee giuste per generare il cambiamento, replicare e ripensare modelli di impresa sostenibili, competitivi, attraenti per gli investitori e le nuove generazioni.

La partecipazione da parte degli hubber è la vera forza del progetto. E’ l’aria che respira. Geoff Mulgan - autore del bel volume intitolato Social innovation: what it is, why it matters and how it can be accelerated - associa i connettori di innovazione sociale alle api. da un albero all’altro di idee, soluzioni, prodotti e processi innovativi che stanno cambiando, in meglio, il nostro quotidiano, le nostre relazioni, il nostro sentire un futuro coerente con i principi che manifestiamo. hubber.

Insomma, gli hubber si propongono come generatori del cambiamento alla ricerca di spazi accessibili economicamente, funzionali e rispettosi dell’ambiente, stimolanti. All’interno di questi spazi è possibile far scattare la prima scintilla imprenditoriale, avere meeting e momenti di relax, partecipare ad eventi che sollecitano le spinte creative. Sono persone motivate e forti motivatori. Si lasciano coinvolgere dalla fiducia che hanno in sé stessi per creare, co-creare e migliorare la società attuale. The Hub è la riproposizione di una società all’interno di uno spazio vissuto dagli

Sono i contaminatori di innovazione sociale che con le loro idee, visioni, forza e competenza stanno dando vita ad un nuovo agire, ad un ritrovato e curioso ricercare, a nuove codifiche. Sono i “costruttori” dell’Hub. l’imprinting imprenditoriale e ne disegnano lo spazio fisico.

Chi ha un progetto da realizzare, persone da incontrare, eventi da organizzare, un’iniziativa da far decollare. Chi ha bisogno di flessibilità per espandersi e cambiare marcia. Chi ha bisogno di uno spazio comodo, professionale, dinamico. Chi ha bisogno di tutto questo può sperimentare gli Impact Hub. Da poco, l’esperienza è sbarcata anche in Sicilia, a Siracusa. E molto presto torneremo ad occuparcene

Read 4879 times Last modified on Friday, 16 January 2015 10:05

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