ViviAmo Ortigia In evidenza

Giovedì, 19 Maggio 2016 00:00

“La disciplina mentale non richiede alcuna credenza o fede ma soltanto la presa di coscienza che lo sviluppo di una mente più calma e limpida è un obiettivo nobile.”
Dalai Lama

Forse la consapevolezza è l’arma più potente della quale possiamo disporre, forse prendere coscienza della realtà delle cose è il primo vero passo verso il cambiamento. E’ così che nasce ViviAmo Ortigia, dalla piena consapevolezza che la nostra città ci appartiene, dalla presa di coscienza che godere della fortuna di essere nati, cresciuti o semplicemente approdati in seguito, in questo millenario porto è un privilegio che nessuno potrà mai rimproverarci né sottrarci.
ViviAmo Ortigia è il desiderio di rigenerare spazi trascurati o sottovalutati di questo nostro piccolo paradiso, lasciando che essi stessi rigenerino noi. Un do ut des, la creazione di una connessione diretta, di un rapporto di interdipendenza tra la splendida isola e chi la vive ogni giorno o è anche solo di passaggio. 
Il parcheggio Talete sarà il primo (così mi auguro) spazio da invadere di energia positiva, un luogo figlio di una selvaggia cementificazione, frutto di una politica sorda al richiamo della bellezza di questa terra che può ancora, nonostante tutto, rinascere e regalarci nuova forza ogni giorno.
La disponibilità e l’interesse per la causa di due grandi Maestri quali Kim Amlong e Valter Corrain sono stati un significativo stimolo per proseguire nella costruzione di questo progetto scevro da qualunque interesse economico e/o propagandistico. Grazie a loro e alla loro sapiente guida sarà possibile praticare Triyoga e Tai Chi Chuan sotto il sole nascente perdendosi nello sguardo dell’orizzonte.
Il workshop si terrà dal 2 al 12 giugno 2016, sarà gratuito e aperto a tutti, a chiunque condivida le nostre fiduciose speranze e a tutti coloro abbiano voglia di arricchirsi di una nuova esperienza.

Prima di chiudere, voglio presentarvi meglio il Tai Chi Chuan, una disciplina già praticata in tutto il mondo e sempre più diffusa e conosciuta anche in Italia. Essendo io stessa una conoscitrice superficiale di questa arte ho chiesto al Maestro Valter Corrain di rispondere ad alcune domande. Mi auguro che la sua esaustività e la sua chiarezza possano essere un primo passo verso l'iniziazione ad una disciplina finalizzata a "lo sviluppo di una mente più calma e limpida".
In cosa consiste l’arte del Tai Chi Chuan?
Il Tai Chi Chuan è un'arte marziale finalizzata a rendere l'individuo forte e sano nel corpo, lucido e concentrato mentalmente con il pieno controllo di se stesso in armonia con ciò che lo circonda.

Quali sono i principi fondanti?
Affonda le sue radici nel principio degli opposti e dei complementari: la filosofia  Yin/Yang (rappresentata dal diagramma del TAO) ovvero i due elementi da cui, secondo la cosmologia cinese, hanno origine tutti i fenomeni dell'universo; la medicina tradizionale cinese e le tecniche respiratorie di provenienza taoista.

Chi può praticarla?
Il Tai Chi Chuan è rivolto a sviluppare abilità coordinative, il controllo dell'equilibrio e, soprattutto, unitarietà  nel movimento. 

Chiunque in grado di deambulare può praticarla, resta fermo il limite che deriva dalla parzialità delle proprie capacità fisiche e sensoriali (per esempio studi clinici effettuati recentemente hanno dimostrato notevoli miglioramenti dell'equilibrio su persone affette dal morbo di Parkinson).
Ci sono dei luoghi maggiormente indicati per la pratica? 
La natura da sempre è la migliore cornice per chi pratica attività fisica, l'aria pulita mattutina e la pace di un parco non affollato donano l'atmosfera ideale alla pratica del Tai Chi Chuan. Detto questo, ogni luogo quieto e al di fuori di forti correnti d'aria si presta alla pratica di questa disciplina.

Il Tai Chi Chuan è sempre più frequentemente, anche in Occidente, associato alla medicina preventiva. Quali benefici psicofisici porta l’esercizio di questa disciplina?
Il nostro corpo è in sintesi una macchina che deve essere tenuta in buono stato manutentorio: è fatta per essere usata in modo appropriato in armonia con le potenzialità che può esprimere.

In medicina è stato appurato che l'esercizio del Tai Chi Chuan e del Qigong (esercizio ginnico-respiratorio similare al Tai Chi Chuan) rafforza il sistema immunitario e influisce sul riequilibrio delle componenti ormonali nel sangue quali adrenalina, serotonina e molte altre; queste ultime sostanze hanno una ricaduta diretta sugli stati emotivi e nervosi.
Quanto riportato potrebbe bastare, in realtà innumerevoli sono i benefici derivanti dall'esercizio del Tai Chi Chuan quali il miglioramento della postura, l’aumento della capacità respiratoria e del tono muscolare, una migliore capacità di concentrazione.
Cosa intendiamo per propriocezione? C’è una correlazione tra il miglioramento della stessa e la pratica del Tai Chi Chuan?
Esercitando il Tai Chi Chuan si pratica la focalizzazione su molti punti dell'agopuntura e su alcune aree del nostro corpo, ci si concentra sul proprio equilibrio, sulla sensazione del pieno (caricare e contrarre l'arto) e del vuoto (scarico e decontrazione dell'arto).

Questo esercizio fisico e mentale crea un'enorme sinergia tra le componenti interne del nostro corpo segnalando, istante per istante, quali siano i movimenti che l'organismo stesso sta compiendo, fornendo informazioni di retroazione in grado di correggere o modificare l movimenti in corso ovvero agendo direttamente tramite il meccanismo della propriocezione.  
Il Tai Chi Chuan è un’arte marziale ma appare come una danza dai movimenti lenti e fluidi. Ai profani potrebbe apparire come una contraddizione, come ci spieghi questa apparente antinomia?
In qualsiasi attività umana esiste una gradualità e dei livelli di abilità: ognuno di noi ha iniziato a studiare alle elementari quindi ha frequentato le medie, le superiori e i più fortunati l'università. Anche nel Tai Chi Chuan si inizia con l'abbici prendendo coscienza del proprio corpo, delle sue asperità nelle movenze.

Successivamente, essendo una disciplina olistica, si ricerca l'unitarietà mente/corpo nel movimento: la lentezza permette di apprendere più facilmente il meccanismo che lega all'unisono movimento/respiro/percezione/controllo mentale mentre la fluidità conforma in modo armonioso le movenze ai ritmi che regolano il corpo.... battito cardiaco, respiro, contrazione e decontrazione muscolare.
Così esercitando diventiamo più forti e vigorosi.
Quando abbiamo raggiunto un'elevata abilità possiamo esercitarci in modo veloce, sprigionando forza e potenza per difenderci: in questo modo si attua una esteriorizzazione dell'energia interna dell'individuo che si trasmette all'esterno con effetti a volte devastanti.
Inizialmente il particolare allenamento lento e fluido del Tai Chi Chuan porta a considerarlo appunto come una sorta di danza, chi però decide di usare questa disciplina in ambito marziale dovrà sottoporsi ad allenamenti che prevedono il corpo a corpo, sequenze di movimenti veloci e potenti, l'utilizzo di attrezzi complementari per sviluppare la forza elastica.
Praticare il Tai Chi Chuan significa quindi poter decidere di proseguire con movimenti lenti e fluidi per la salute oppure introdurre tecniche più propriamente marziali.

Certa che questo progetto possa essere un importante tassello verso la riappropriazione, da parte di noi tutti cittadini, di spazi urbani con una importante connotazione sociale, rinnovo l'invito a prendere parte a questa speciale esperienza.
La nostra amata isola ha bisogno di noi, ViviAmo Ortigia.

Namasté 
AA

(foto tratta da Imperatore Travel Blog)

Letto 2409 volte Ultima modifica il Domenica, 22 Maggio 2016 22:58

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